Pagine

martedì 24 marzo 2009

Signore e signorine

Ed io che ci tenevo che ancora qualcuno mi chiamasse erroneamente "signorina", da ora in poi donne preparatevi, non vi chiamarenno nè signora, nè signorina, semplicemente non vi chiameranno... voglio proprio vedere come andrà a finire....
Leggete questa:

"...Le aule europee dimostrano, per l’ennesima volta, la loro straordinaria capacità di percepire i problemi reali dei cittadini. Magari non saranno prontissimi a recepire le radici cristiane dell’Europa; magari non avranno lo scatto necessario per far sì che il Vecchio continente sia un’«Europa dei popoli» o un’«Europa delle Nazioni» e non un’«Europa dei banchieri con i benefit» o, peggio, un’«Europa dei burocrati».
Ma sulle cose serie ci sono.
Ci sono sempre.

L’ultima, ad esempio, è rivelata dal Daily Telegraph di ieri. Che spiega di come, in nome del politically correct, non si possa più dire «signora» o «signorina».
Di come sia vietato nelle aule del Parlamento parlare di «Miss» e «Mrs».
E di come spariscano, tutte d’un colpo, anche «Señora» e «Señorita», senza peraltro specificare se la canzone di Vasco Rossi che si intitola così possa continuare a essere trasmessa dalle radio.
Via pure «Frau» e «Fräulein», senza chiarimenti sulla sorte riservata alla «Fräulein», pardon «signorina», pardon come si dice ora, Rottenmeier di Heidi.
E poi la rinuncia peggiore, la più dolorosa.
Non si può più dire nemmeno «Madame», né «Mademoiselle» e pensate come ci può rimanere Carlà, povera figlia.

Insomma, in nome del politicamente corretto, niente più classificazioni di genere, ma solo neutre. Ne esce a pezzi soprattutto l’inglese: ad esempio, «sportsmen» non si può più dire perché contiene quel terribile suffisso maschile («men»).
Verrà sostituito dal neutro «athletes». Allo stesso modo «statesmen» verrà sostituito da «political leaders» e così via per tutti gli altri, da policeman in giù. Anzi, probabilmente, più che l’inglese ne esce a pezzi soprattutto la logica. Nessun «policeman» o come diavolo si chiama ora potrà arrestare la stupidità di certe scelte.
Anche perché a me hanno sempre insegnato che «signora» o «signorina» davanti, che so, al nome della maestra, era fondamentalmente una questione di buona educazione, non certo qualcosa di offensivo. E va be’ che oggi va più di moda direttamente il «tu» e magari il nome di battesimo della maestra.
Ma, insomma, codificarlo addirittura con apposita regolamentazione e bollini Ue, mi sembra troppo."

Fonte - Il giornale - 24 marzo 2009 - Foto web

7 commenti:

sileno ha detto...

Certo che siamo caduti ben in basso se i legislatori si perdono dietro a queste puttanate, mentre costruire un' Europa politica è l'ultimo dei loro pensieri, qualcuno potrebbe perdere un po' di potere e questo non va bene.
Una volta di più: mala tempora currunt!
Sileno

Lara ha detto...

Ma veramente sono sbalordita!
Stanno a perdere tempo in queste incredibili idiozie? Ma a chi o a che cosa si illudono che servano?

Ciao Pimpinella, buona giornata!
Lara

evergreen ha detto...

Sono della vecchia guardia. Non ci sono norme europee o nazionali che mi indurranno a stravolgere il buon galateo di una volta. Per questo Le auguro buon pomeriggio, Gent.ma Signora!

UIFPW08 ha detto...

I tempi cambiano le idee stupide rimangono

Pimpinella ha detto...

Questa notizia l'ho sentita qualche giorno fà alla radio, mi sembrava così assurdo ma a quanto pare, leggendo c'è del vero.
Forse avranno pensato che sia giusto abolire il signora e signorina perchè ci siamo avviati in un'epoca dove ci sono, non solo gli uomini, non solo le donne ma anche le "vie di mezzo" ... :)
O forse perchè ci volgiono "clonare" tutti...boh...
Grazie di essere passati dal mio blog.

coloriAcolori ha detto...

Qui ci stanno tutti a prendere per il sellino.
Tutti ugauali,tutti appiattiti,tutti a seguire queste menti malate!ma... si chiedono come viviamo in questa società... forse no è di loro competenza!!!

Nicole ha detto...

Che dire...è tutto così saturo che non sanno più cosa inventarsi.

Posta un commento